Mi
chiamo Enzo Lecis, scalo da piu' di 20 anni e quasi tutti i
giorni. Il tempo libero che mi rimane lo dedico ad andare
sott'acqua, a scendere canyon, a buttarmi col bungee jumping, ad
esplorare grotte, a fare snowboard, a veleggiare in barca, ad
esplorare paesi e genti in giro per il mondo, a fare la corte
alle belle donne.. a varcare le porte della conoscenza.
In Sardegna 20 anni fa gli spit erano inesistenti, l'arrampicata
un'attivita' che sconfinava nell'eccentricita' pi�rema. Era,
praticamente, un deserto che andava coltivato a spit. Cosi', per
poter cominciare, ho venduto la mia auto, comprato un bel
trapano ed ho iniziato a chiodare le vie nei posti piu'
disparati della Sardegna. Son anni, ormai, che ho perso il conto delle vie che ho
chiodato, ricordo bene, invece, il numero trapani comprati perche' hanno assottigliato di molto il mio conto in banca.
Tutte le vie aperte da me le ho scelte all'insegna della
qualita' della roccia e della bellezza del posto. Nate a volte
anche dal connubio tra roccia e mare, ognuna di loro e' una
magia, un mio sogno che prima ho letto nella roccia e poi ho
materializzato spit dopo spit.
Da tanto tempo ho trasformato questo mio pellegrinaggio
verticale in un quasi-lavoro, dato che per me scalare e' una
fede nel dio della vertigine.